Le due vie di accesso al servizio
Il servizio di neuropsichiatria infantile dello Studio è in regime libero professionale: non serve la prescrizione del pediatra né alcuna impegnativa. C'è però un ordine pensato perché la visita medica arrivi al momento giusto: nella maggior parte dei casi prima si completa la valutazione dell'équipe e poi si arriva al medico con le informazioni già raccolte.
Qui sotto trovi le due strade e qualche indicazione pratica su che cosa portare.
Se la richiesta parte dalla famiglia
Quando nessun professionista sanitario sta già seguendo il bambino, il primo appuntamento non è con il medico ma con una psicologa dell'età evolutiva: a Milano il riferimento è la dott.ssa Maria Teresa Cusumano, responsabile dell'équipe bambini e adolescenti della sede, il cui sito psicologo-bambini-milano.it racconta proprio le valutazioni che preparano la visita medica. Quel primo colloquio serve a raccogliere in un unico posto ciò che la famiglia sa già ma non ha mai messo in fila: com'è andato lo sviluppo, che cosa osserva la scuola, che cosa dicono libretto pediatrico e referti. Se manca qualche tassello si completa la valutazione: prove cognitive e neuropsicologiche, osservazione psicologica e, quando indicato per l'età e il quesito, approfondimenti logopedici e psicomotori; e in alcuni casi si scopre insieme che la strada più adatta, almeno per ora, non è la visita neuropsichiatrica: deciderlo prima fa risparmiare tempo e attese.
Se a inviare è un professionista
Pediatri, logopedisti, psicologi e altri professionisti che già seguono il bambino possono richiedere direttamente la visita neuropsichiatrica, come per ogni altro servizio dello Studio: dalla prenotazione online o dalla pagina Contatti, indicando anche la sede in cui si desidera svolgere la visita.
Milano e, per chi preferisce, Trento
Le visite si svolgono nella sede di Piazza Emilia 5 a Milano; il dott. Panza riceve anche nella sede di Trento dello Studio, una possibilità in più per le famiglie che si muovono tra le due città. La preferenza si indica al momento della richiesta.
Che cosa portare alla visita
- il libretto pediatrico e la documentazione sanitaria del bambino;
- i referti di valutazioni già svolte, anche presso altre strutture;
- le relazioni o le comunicazioni della scuola, se ci sono;
- un appunto con le domande da non dimenticare: in visita c'è il tempo per farle.
Qualunque sia la strada, vale la stessa indicazione pratica: porta tutto quello che c'è, anche ciò che sembra superato, perché un referto datato racconta comunque un pezzo di storia. Il resto, sede compresa, si definisce al momento della richiesta.
Per informazioni o per prenotare una prima valutazione con l'équipe della sede di Milano:
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